Controlli pacemaker
La verifica periodica del tuo pacemaker: parametri, batteria e programmazione controllati in pochi minuti, senza alcun intervento.
A cosa serve
Il controllo del pacemaker verifica il corretto funzionamento del dispositivo: lo stato della batteria, l’integrità degli elettrocateteri, i parametri di stimolazione e gli eventi registrati dalla memoria del dispositivo. Un controllo regolare garantisce che il pacemaker lavori sempre in modo ottimale e consente di ottimizzarne la programmazione in base alle tue esigenze.
Come si svolge
Sul torace, in corrispondenza del dispositivo, viene appoggiata una testina di programmazione collegata al programmatore: la comunicazione avviene per telemetria, senza aghi né interventi. Il tecnico e il cardiologo analizzano i dati e, se necessario, regolano la programmazione. Al termine ricevi il referto del controllo.
Preparazione
Nessuna preparazione. Porta con te il tesserino del dispositivo e i referti dei controlli precedenti.
Domande frequenti
Ogni quanto va controllato il pacemaker?
Di norma ogni 6–12 mesi, secondo il tipo di dispositivo e l’indicazione del centro che ti segue. In prossimità dell’esaurimento della batteria i controlli diventano più ravvicinati.
Il controllo è doloroso o invasivo?
No: la comunicazione con il dispositivo avviene dall’esterno per telemetria, senza aghi e senza alcun fastidio.
Cosa devo portare al controllo?
Il tesserino identificativo del pacemaker, i referti dei controlli precedenti e l’elenco dei farmaci che assumi.